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Come pulire le bottiglie di vetro per i dispenser urbani Fonte Papa (senza odori, senza rischi)


Se usi i dispenser urbani di Fonte Papa (le “case dell’acqua” dove riempi bottiglie con acqua microfiltrata e refrigerata), c’è una cosa che fa la differenza tra “acqua buonissima” e acqua “meno piacevole”: la pulizia della tua bottiglia in vetro, soprattutto del tappo e della guarnizione.


E qui la verità che molti ignorano: il vetro è un materiale eccellente, ma non è magico.

Se dentro si accumulano residui, nel tempo si forma quella patina “scivolosa” chiamata biofilm, e a quel punto l’acqua perde freschezza e può prendere odori sgradevoli.

Non perché l’acqua del dispenser sia “cattiva”, ma perché la bottiglia che usi non è davvero pulita.


Perciò la regola base è questa: non basta sempre sciacquare. Serve un lavaggio (non quotidiano) che rimuova lo sporco e un’igienizzazione fatta bene.


Pulizia: il modo semplice che funziona davvero


Dopo aver svuotato la bottiglia, lavala con acqua calda e detersivo per piatti, usando una spazzola lunga da bottiglie. L’obiettivo non è “profumare”, anzi: è staccare meccanicamente il film interno. Poi risciacqua molto bene più volte finché l'odore è assente o minimo.


Per rimuovere completamente il profumo di detersivo e ogni traccia di esso, riempi la bottiglia di acqua e qualche cucchiaio bicarbonato di sodio, agitando bene e lasciandola riposare per qualche ora. Risciacqua bene.


Il passaggio semplice ma che ti evita il 90% dei problemi è poi l’asciugatura: lascia la bottiglia a testa in giù su uno scolabottiglie o un panno pulito finché è completamente asciutta. Se la richiudi umida, hai appena creato un microclima ideale per gli odori.


“Metodi naturali”: aceto e bicarbonato funzionano, ma vanno usati bene


Qui serve un dettaglio che chiarisce tutto: aceto e bicarbonato non sono la stessa cosa e soprattutto non funzionano meglio se li mescoli insieme.

Quando li unisci fanno schiuma (bell'effetto scenografico), ma chimicamente si neutralizzano e perdono gran parte della loro utilità.

Molto meglio usarli in sequenza, ognuno per il suo lavoro.


Passo 1: aceto per sciogliere depositi e eliminare carica batterica

L’acido acetico ha attività antimicrobica documentata e, usato con tempo di contatto adeguato, aiuta a ridurre la carica e soprattutto a togliere il “vecchio” che dà cattivo gusto.


Riempi la bottiglia con una soluzione di acqua calda e aceto (metà e metà), chiudi, agita e lascia agire almeno 30–60 minuti; se l’odore è ostinato, anche tutta la notte.

Poi risciacqua con cura e lascia asciugare completamente a bottiglia aperta.


Passo 2: bicarbonato per staccare patina e cattivi odori

Il bicarbonato è ottimo per deodorare e rimuovere biofilm. Riempi la bottiglia di acqua e qualche cucchiaio bicarbonato di sodio, agitando bene e lasciandola riposare per qualche ora. Dopodiché, risciacqua bene.


Il vero colpevole degli odori può essere il tappo e la guarnizione

Se lavi la bottiglia ma il tappo puzza, indovina: continuerà a puzzare tutto.

Metti tappo e guarnizione in ammollo nell’aceto per qualche ora, poi lava con detergente, risciacqua e asciuga perfettamente. Molti produttori di borracce suggeriscono proprio l’ammollo in aceto per togliere gli odori dalle guarnizioni.

Se la guarnizione resta impregnata nonostante tutto, smettila di perdere tempo: sostituiscila. Ti costa poco e ti risparmia acqua rovinata.


Ogni quanto farlo (senza diventare schiavo della bottiglia)


Se riempi ai dispenser spesso, una cadenza settimanale o bi-settimanale è adeguata.

Le indicazioni pubbliche sull'igiene di bottiglie riutilizzabili insistono infatti proprio sulla pulizia regolare, facendo attenzione al tappo e all'asciugatura totale.


Il salto di qualità che elimina il problema a monte


Riempire alle case dell’acqua è già una scelta intelligente: Fonte Papa ti fornisce acqua microfiltrata, refrigerata e controllata tramite analisi.

Ma c’è un limite pratico: stai comunque stoccando acqua in un contenitore (la tua bottiglia), e il risultato dipende molto dal tempo di utilizzo e dallo stato di pulizia della tua bottiglia.


Se vuoi smettere di combattere con gli odori (e con il dover riempire, trasportare e il ricordarti di lavare), la mossa più intelligente è quella di avere acqua pura e filtrata direttamente in cucina: un depuratore domestico ti dà acqua buona “al momento”, riduce sapori sgradevoli e ti permette di usare la bottiglia di vetro solo quando ti serve davvero, non per necessità.


Se vuoi, qui nel nostro sito trovi depuratori pensati proprio per chi ama l’idea delle case dell’acqua, ma vuole la stessa comodità a casa: scegli ora il modello giusto per te e smetti di dipendere dalle ricariche (e dagli odori).

 
 
 

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